Il Bando Isi INAIL è considerato dalle aziende come “il bando dell’anno”, sia per le cospicue risorse finanziarie ad esso dedicate, sia per i numerosi assi di finanziamento, che lo rendono appetibile da moltissime aziende in settori diversi.
In questo articolo analizzeremo, nello specifico, l’asse di finanziamento riservato alla rimozione dell’amianto.
▸ Cos’è l’amianto
L’amianto è un composto di minerali silicatici fibrosi presenti in natura: essi hanno diverse caratteristiche come, per esempio, la resistenza alla trazione, l’incombustibilità, la bassa conducibilità termica, la resistenza agli agenti fisici e chimici e la facilità di lavorazione attraverso fasci di fibre che formano una tessitura.
Queste caratteristiche hanno fatto sì che l’amianto fosse usato per decenni, sia per edifici industriali sia privati.
▸ Utilizzo dell’amianto
Le proprietà di questo materiale ne hanno favorito un ampio utilizzo industriale: è stato considerato estremamente versatile e a basso costo, con svariate applicazioni industriali, edilizie e in prodotti di consumo.
In edilizia, l’amianto è stato largamente utilizzato con il cemento per la produzione di “Cemento-Amianto” noto con il nome commerciale di Eternit, dalla omonima società produttrice (con sedi a Casale Monferrato e Siracusa).
In particolare, è possibile trovare materiali contenenti amianto in:
- stabilimenti industriali
- pavimentazioni, coperture e rivestimenti edilizi
- prefabbricati
- impianti di riscaldamento
- elettrodomestici
- parti meccaniche di mezzi di trasporto
▸ Perchè rimuovere l’amianto
Le fibre estremamente sottili di questo materiale vengono inalate inconsapevolmente attraverso la respirazione, causando cancro del polmone e tumore della pleura.
Per questo motivo con la legge n. 257 del 27 marzo 1992 l’Italia ha disposto la cessazione di qualsiasi attività di produzione o impiego dell’amianto.
Rimuovere l’amianto dalla propria struttura permette di tutelare la vita e la salute delle persone che frequentano quell’ambiente lavorativo, aumentando la sicurezza.
Inoltre, se per il momento il processo di bonifica dei materiali contenenti amianto è caldamente raccomandato ma facoltativo, la direzione tracciata per il futuro è di renderlo obbligatorio per tutte le imprese, con salatissime multe in caso di inadempienza.
▸ Chi può fare domanda per l’asse amianto
L’asse di finanziamento 3 per la bonifica di materiali contenenti amianto si prefigge di fornire dei contributi a fondo perduto per aiutare le aziende ad effettuare interventi di rimozione di questo pericoloso materiale, in modo da mettere in sicurezza l’ambiente di lavoro.
La possibilità di fare domanda per questo asse, è riservata a tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e agli Enti del terzo settore, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.
▸ Spese e tipologie di intervento ammissibili
Sono ammissibili a finanziamento:
A. le spese di progetto;
B. le spese tecniche e assimilabili.
L’importo totale del progetto, dato dalla somma delle spese A e B, è finanziabile nella misura del 65% purché sia compreso tra il contributo minimo erogabile di 5.000 euro e il contributo massimo erogabile di 130.000 euro.
Gli interventi di bonifica da amianto finanziabili sono solo quelli relativi alla rimozione con successivo trasporto e conferimento a impianto autorizzato.
Gli interventi dovranno essere affidati a ditte qualificate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto dei materiali contenenti amianto.
Sono quindi esclusi dal finanziamento gli interventi di rimozione non comprendenti lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e, infine, il mero smaltimento di materiali già rimossi.
▸ Come ottenere i finanziamenti amianto
Per accedere ai contributi a fondo perduto, ci saranno due fasi distinte:
- la presentazione della domanda per l’accesso al finanziamento
- l’inoltro della domanda di prenotazione dei fondi tramite sportello telematico, ovvero il Click Day.
Per presentare la propria domanda ed accedere al Click Day, occorre completare con successo la procedura online per la compilazione (sito internet www.inail.it) a partire dal 1 giugno 2021.
Questa fase si concluderà alle ore 18 del 15 luglio 2021.
Per maggiori dettagli sulle date, qui l’articolo dedicato.
▸ Come vincere il Click Day amianto
Per vincere il Click Day, conta un unico fattore: la velocità di invio della domanda.
Oltre ad essere molto veloci nell’utilizzo di tastiera e mouse, qualsiasi esitazione, anche di pochi centesimi di secondo, può mandare a monte tutto il lavoro fatto e determinare l’esclusione dai fondi.
Per questo motivo è fondamentale avere a disposizione della propria azienda dei professionisti del Click Day: i Cliccatori, allenati appositamente per eseguire l’invio in pochissimi secondi.
Approfondimenti su questo bando:
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